La parola Karma, spesso abusata in Occidente, ha origine nella lingua Sanscrita e significa: “atto”, l’azione che si ripercuote sugli eventi successivi attivando il principio di causa-effetto; da cui deriva il ciclo di vita, morte e rinascita (Samsara).
Rudolf Steiner vede nella conoscenza del destino e nella pratica della ricerca karmica, la chiave per un più profonda comprensione di sé e un passo significativo verso una nuova cultura dell’incontro e dell’interazione sociale.
Fra i tanti modi di indagine sulle vite precedenti, il metodo ideato da Conrad van Houten e fondato sulle linee guida dell’Antroposofia, attiva le risorse del sé superiore, risvegliando la memoria della vita passata in modo lucido e consapevole, permettendo così di inserirla nel proprio bagaglio e di utilizzarla.
Un lavoro di gruppo per dare un senso a quei comportamenti, a quei gesti, a quelle parole che ci stupiscono nel momento stesso in cui si manifestano, perché non le riconosciamo come nostre e le sentiamo estranee.